Il vero tocco d’Artista

Il vero tocco d'Artista

Varchi una porta credendo di conoscere i tuoi limiti fisici e i tuoi problemi strutturali, piccoli o grandi, più o meno passeggeri, che ormai fanno parte della tua quotidianità, ed invece, ancora una volta, devi riconoscere la tua visione parziale. Alcuni di quei piccoli doloretti sono diventati talmente parte di te che non si fanno più sentire, ma nel frattempo si sono guadagnati un posto nella tribuna centrale influenzando in negativo altre parti del corpo, altri muscoli, altre giunture. I più insistenti, al contrario, lanciano segnali allarmanti su parti del corpo che sono solo marginalmente toccati da quella che ne è la reale causa….insomma una misconoscenza contaminata anche dalla sopportazione che si sviluppa al susseguirsi degli acciacchi. Una miopia involontaria.

Ieri sera, è successo esattamente questo! Sono entrata dal chiropratico convinta che i miei problemi fossero la cervicale e la zona lombare e sono uscita con i polpacci che mi ringraziavano e tuttora, ad ogni passo, mi ricordano che ieri sono stati magistralmente manipolati come le corde di un violino. Una sensazione stranissima, mai provata, tipo crampi artificiali mentre sei sdraiata sul lettino, per andare in profondità nei muscoli, scovare le contratture che non potevi neanche immaginare di avere, microcorticircuiti che fanno bruciare il muscolo al momento, che si lamenta per qualche ora, ma che nel lungo periodo ti ringrazierà.

Un po’ masochista ammetterlo, forse, ma la cosa migliore che si poteva fare prima di una maratona e che continuerei a sopportare per migliorare e non avere problemi improvvisi stile la bandelletta tibiale dell’anno scorso!! In modo diverso, senza macinare chilometri, un’ennesima riprova che non ci si conosce mai abbastanza e che il corpo, invece, ci lancia messaggi molto chiari che si possono ignorare, ma che non è auspicabile farlo a lungo. La riprova che la vita ha un suo corso e che per quanto tu possa sforzarti di programmarla nei minimi dettagli è più avvincente lasciarsi stupire e seguire il suo main stream!!

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Francesca, Sportblooger e Maratoneta che corre nella vita di tutti i giorni, per sport, ma soprattutto per assaporare ogni attimo di vita. Run A Life è il personalissimo percorso per celebrare ciò che c’è ed esiste per ignorare tutto quello che sembra mancare. La Vita è una corsa, la corsa è la Vita. Uno spazio per condividere avventure sportive, libri, video e personaggi che lasciano un segno ma anche i viaggi intrapresi per lavoro o per il semplice piacere di correre per le strade del mondo.

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Comments

  1. Beh, ma hai provato a fare stretching attivo isolato? Io lo faccio (quasi) sempre prima di una sessione impegnativa, sempre prima di volare. Nel 2013 mi ha aiutato tantissimo a diventare un podista veloce, di certo non ho avuto infortuni grazie all’AIS. Tutte le informazioni di base le trovi qui, http://www.smartstretch.com, io faccio una serie di 10 esercizi, che durano 20 minuti. Gli ultimi 7 ti danno un’idea abbastanza precisa di cosa intendo. E se hai domande, chiedi pure..

  2. Ciao Massi, a dire la verità sono un po’ a corto di consigli per lo stretching per cui ti ringrazio tantissimo!! Ho dato una sbirciatina veloce e mi sembre interessante, oggi mi ritagli un po di tempo per approfondire!! Mi hanno anche paralato dei 5 esercizi tibetani, tu li conosci? Onestamente sono sempre un po’ restia a fare stretching, un po’pigra forse, ma nel 2012 mi hanno detto che l’infiammazione alla bandeletta tibiale è stata anche causata da questo, per cui quest’anno mi sono imposta almeno di fare gli esercizi classici dopo ogni corsa. Da dopo il lunghissimo però la parte lombare della schiena si fa sentire, niente di debilitante o che mi impedisce di correre, ma comunque qualcosina si sente. Ti è mai capitato? Fai anche esercizi di potenziamento per il core? Grazie ancora e buona giornata!

  3. ciao Fra, lo stretching lo dovresti fare PRIMA della corsa. Questo è comunque il video della Bandeletta Tibiale (http://www.smartstretch.com/videos/it-band-outer-leg-sequence/). Il problema della bandeletta è di natura anatomico, ma uno stretching appropriato aiuta decisamente. Quando torni da NYC ti mando la mia personale sequenza (è comunque quella dei fratelli Wharton, ma accorciata perché alle 6 del mattino non ho tanto tempo). Io sono stato fortunato, non ho avuto mai grossi problemi fisici. Faccio 2 giorni di esercizi per il core a settimana durante il periodo di velocizzazione, ed 1 solo durante la maratona. Quest’anno comunque ho corso tantissimo, a Francoforte farò un tempone (parto domani)….

  4. Ciao Massi, eh…eh sono proprio alle prime armi!!! in bocca al lupo allora!!!Fammi sapere dopo e ci sentiamo al tuo ritorno!!!

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