Il programma della Maratona - Francesca Tognoni
  • Il programma della Maratona

    Feb 04th • Posted in Run A Life

    Il programma è arrivato nel silenzio di una mail, è entrato nella nostra vita con abbastanza irruenza da sconvolgere le abitudini forgiandole a suo piacere perché impone obbedienza e rispetto, garantisce sudore, fatica ma fa sognare l’agognato obiettivo. Il programma è un semplice pezzo di carta o qualcosa di più?

    Il programma di una maratona può sembrare una tabella in excel ma appena si materializza su carta assume tutto un altro sapore.

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    Il programma di una maratona è la somma di tutti gli strumenti di tortura che si affastellano nella testa di un allenatore, alcuni ben testati, affilati secondo la situazione, altri ancora da calibrare, da peggiorare o alleggerire. Nel dubbio, però, non ci facciamo mancare niente.

    Il programma di una maratona è la sequenza di lunghi e lunghissimi la cui durata aumenta all’avvicinarsi dell’evento chiave, senza mai raggiungere la massima estensione. Un vorrei, ma non posso, anzi meglio che tu ce la faccia proprio in virtù di tutto quello che c’è scritto di fare e che avrai fatto! Failure is not an option!

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    Il programma di una maratona è come un credo. Stampato in triplice copia viene disseminato in borsa, in ufficio e a lato del tostapane che utilizzi ogni mattina. Memento mori. Tutto il resto può passare in secondo piano. Hai un dubbio sul prossimo allenamento? Primo, faresti meglio a non avere dubbi, secondo fai in modo di risolvere questi dubbi senza tergiversare troppo a lungo. Il programma deve essere sempre a portata di mano.

    Il programma di una maratona è la somma spropositata di chilometri che si accostano alle torture. L’analisi puntuale, mensile o totale, a seconda del grado di masochismo del momento, porta ad assumere la classica espressione da cartone animato con mascella slogata. Nessun attimo di panico. Pura paura.

    Il programma di una maratona è la forma implicita dei To Do & To do not dei mesi a venire. Automaticamente ogni slancio creativo di come impiegare le risorse temporali ed energetiche dei 3 mesi successivi sono razionalizzati al numero di chilometri o alla tipologia di torture. Il tempo libero viene ridotto ad attività basiche: immagazzinare energia, recuperare le forze, risparmiare energia, mantenere costante la motivazione.

    Il programma di una maratona è l’ufficializzazione dei sacrifici che devi intraprendere per raggiungere, forse, l’obiettivo che ti ha fatto tanto sognare. La consapevolezza dei propri mezzi, la realizzazione concreta della propria forza di volontà accostata all’estrema umiltà di rimettere il tutto a variabili non negoziabili. Un patto con l’ignoto, ma pur sempre un patto con se stessi. Atteggiamento di sfida ed umiltà: sentimenti che comunque accompagnano ogni singolo chilometro per poter andare oltre, essere meglio di ieri, ma peggio di domani.

    Il programma di una maratona è lo scheletro di una parte della tua vita, un parte fatta di emozioni, paure, sfide, sudore, conquiste e sconfitte. Tentativi, miglioramenti, attimi di sconforto, esaltazione, fatica e successo. Il canovaccio di una storia, la mia, la tua, la nostra storia. La storia di chiunque sfidi se stesso per percorrere quei 42,195 chilometri e provare emozioni.

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