Come la prima volta - Francesca Tognoni
  • Come la prima volta

    Nov 19th • Posted in Run A Life

    18 chilometri percorsi su un tratto di strada che dovrei conoscere a mena dito sono capaci di dare l’impressione di essere una serie infinita di cose successe per la prima volta. Casualità o gusto di correre godendosi il viaggio?

    Come la prima volta

    L’inizio con la possibilità di correre a pochi passi da Gabriella mi ha galvanizzato dopo tanto tempo che la vedovo lontano, un puntino nella polvere che sollevava. Entusiasta come la prima volta, una sera di novembre in montagnetta quando alla fine mi aveva detto: “Cerca di stare con quelle più forti, così migliori!”

    La determinazione a non farmi venire l’ansia alla telecronaca di tutti i Garmin che mi circondavano mi ha insegnato che ogni viaggio è estremamente personale e bisogna farsi una corazza abbastanza spessa per lasciar passare solo le energie positive. Per la prima volta, ho affermato con serenità quello che volevo fare: “Arrivare fino in fondo!” e l’ansia ha preso la sua strada. Il mio Garmin è stato cheto al mio volere fino alla fine.

    La scelta di proseguire quando tutti tornavano indietro al settimo chilometro, mi ha responsabilizzato della mia scelta. Erano mesi che cercavo come accorciare la mia sofferenza, scegliere di protrarre e affrontare il grande nemico, mi ha riportato indietro nel tempo alla preparazione delle maratone, ma anche proiettata verso quello che posso ancora scoprire. E’ stato come un caloroso “Bentornata Fra!”.

    La virata al nono chilometro mi ha fatto realizzare che la fatica, forse, sarebbe arrivata solo da lì in poi, ma per la prima volta posso affermare che la fatica non è ancora quella fatta finora. La voglio scovare, attraversare e vincere.

    La scelta di non bere all’undicesimo chilometro è stato ammettere onestamente per la prima volta che non era sete, ma solo un pretesto per rallentare e quindi una sosta non necessaria. Si tira dritto.

    Chiedere a Nik di rallentare per sedare l’ansia da conteggio chilometrico mentale, ma accelerare inconsapevolmente è stata la prova tangibile che il coach abbia sempre ragione: “Sei stanca? Accelera.” Nel dubbio, per non guardare il Garmin, ho seguito il consiglio.

    Come la prima volta 4

    Sentire un crampo nascere nel polpaccio destro, vedere Nik qualche passo dietro di me e dire per la prima volta: ”Non posso rallentare mi viene un crampo!”, ma soprattutto sentirlo urlare: “Vai!!” è stato liberatorio, un segno di fiducia, una sorta di: “Vai che ce la fai!”. Mi ha ulteriormente galvanizzato per i chilometri a venire anche se mi ha raggiunto dopo poco.

    Come la prima volta 2

    Raggiungere la casa di cura, pensare che fosse il momento per guardare l’orizzonte, cercare il ponte verde ed immaginare di attraversare tutte le parti delle mie gambe per chiedergli di farcela perché io lo volevo, per la prima volta al posto della sconfitta, ha fatto passare il crampo al polpaccio.

    Un gruppo di biker in Harley Davidson ha colto l’attenzione di Nik dall’altra parte della strada con il loro rombo tonale e rassicurante. Mi sono ritrovata a dirgli: “Ok, se mi compri un cane, ti lascio prendere l’Harley!” Credo che i due signori che stavamo sorpassando abbiano fatto un mezzo sorriso cogliendo la fortuna di Nik o la mia momentanea pazzia.

    Due bimbi in bicicletta hanno cercato in tutti i modi di intralciare il nostro passaggio facendosi gli scherzi ed alternando sorpassi azzardati per la loro esigua stabilità ed il precario equilibrio. Per la prima volta, non mi sono lasciata innervosire e sono stata al gioco tifando mentalmente per l’uno o per l’altra a seconda di chi doveva escogitare il modo più scaltro per sorprendere l’altro. In un attimo di disattenzione, però, si sono tamponati e noi li abbiamo sorpassati definitivamente con maggiore scaltrezza.

    Il ponte verde all’orizzonte, gli occhi fissi ed il passo che si velocizza, sento il fiato che si accorcia, ma se lo paragono al limite finora provato non è niente, quindi stringo i denti e spingo. Arrivo in fondo e per la prima volta sento Nik dirmi: “5.27 di media!” Voglio vedere il Garmin perché non ci credo. Sono contenta ora devo solo cristallizzare questa esperienza per domenica prossima. Per la prima volta sento di potercela fare!

    Come la prima volta 5