Caro Blog | Quello che le blogger non dicono

Caro Blog | Quello che le blogger non dicono

Caro Blog,

Il 3 Luglio, ad un mese esatto dalla Maratona di Stoccolma, hai assunto finalmente la forma che avrei sempre voluto per te. Un tono di rosso più acceso, qualche aggiustatina alle funzionalità e ai link, ma soprattutto un nuovo claim, Run A Life, ed una nuova copertina, gli emblemi rappresentativi della mia vita, ma non solo.

Non ti ho mai negato i miei alti e bassi nei tuoi confronti e credo che la frequenza dei miei post sia stata l’esatta rappresentazione del susseguirsi irrequieto dei miei stati d’animo. Di fronte al successo altrui, mi sono spesso interrogata sul tuo senso, sulle tue potenzialità. Ho minacciato più volte chi ha sempre creduto in me di chiuderti, di lasciarti andare. Mi sono lasciata turbare da domande spesso senza senso di chi non mi conosce davvero, domande prive dell’interesse e la passione necessarie a conoscere qualcosa fino in fondo. Non ti nego di aver pianto lacrime per essermi sentita fallita ancora prima di realizzare di non averci, forse, mai provato abbastanza.

Ho lasciato macerare i dubbi per mesi: “E se ci provassi davvero?” “E se invece di guardare al successo altrui non raccontassi solo la mia esperienza, la mia vita?” “Se invece di guardare il successo altrui mi focalizzassi su ciò che sono e che ho?” “Se trasformassi la mia esperienza in qualcosa di utile anche per gli altri?”

Piano piano tutto a cominciato ad essere, se non definitamente chiaro, un po’ meno sfuocato. Run A Life mi è sembrata la forma più adatta per descrivere la voglia di correre una vita. Non La vita, ma Una vita. Non La vita che mi ero immaginata a 26 anni, ma quella che si delinea giorno dopo giorno, con ogni fatica, ogni traguardo, ogni lotta, ogni sorpresa bella o brutta che sia. Una vita che non si idealizza, non si sogna, ma si vive con l’entusiasmo di chi non ha preconcetti, ma parte alla scoperta dei propri orizzonti ogni giorno. Una vita, una corsa appunto.

Una vita dove ogni singola sfaccettatura è un valore aggiunto, non di certo un ostacolo.

Lavoro in un’azienda. Lavoro anche tanto perché mi piace fare le cose fatte bene ed impiegare le mie energie a capire le esigenze, ad istaurare rapporti durevoli, apportare il mio valore ed ottenere risultati. Viaggio spesso per lavoro, oltre a fare commuting ogni giorno sulle fatidiche autostrade A8 e A4 per raggiungere l’ufficio. Corro per non essere in ritardo, per prendere un aereo e rispettare una deadline.

Come sai, nello sport, corro per assaporare il senso di una stanchezza vera che oltrepassa la normale sensazione di spossatezza serale. Corro 3 o 4 volte a settimana per pormi degli obiettivi, scandire le mie settimane in base ad un traguardo, lottare contro il tempo, i limiti mentali per superarli e godermi la sensazione di appagamento, che dura qualche ora, dopo ogni singola gara.

Sono felicemente sposata ma, come a molte donne di oggi, manca qualcosa. Un qualcosa che negli anni mi ha ferito, anche se, allo stesso tempo, mi ha fatto scoprire l’ampiezza della mia forza d’animo, la determinazione e la capacità di assaporare ogni attimo per quello che offre non per quello che non ha.

Ho deciso di puntare su tutto questo per testimoniare che sia possibile conciliare ogni cosa, per far capire il significato di una disciplina sportiva che insegna a vivere, ma soprattutto, che la vita, nella sua corsa matta, ha un senso anche nelle sue mancanze.

Non ti faccio promesse, perché come mi ha giustamente fatto imparare la blogger Donnaincarriera, è meglio fare piani che promesse. Ho un piano in testa perché vorrei raccontare le mie avventure, condividerle con altre donne che vivono le mie stesse situazioni, donne che nutrono il desiderio di lanciarsi in nuove avventure, ma si sentono frenate da qualche mancanza, che desiderano fare sport, ma credono di non avere il tempo o le energie, che guardano la corsa come un mostro a tre teste ed ignorano, in realtà, il suo potente potere terapeutico.

Ci voglio credere. È ormai troppo tempo che ti tengo nel limbo. Sono convinta che sia ora di darti una forma, di non temere nulla e gettarsi a capofitto in questa avventura.

Tua blogger in erba.

Written by Fra Picture Credits Fra & Nik | All rights are reserved

Share

Francesca, Sportblooger e Maratoneta che corre nella vita di tutti i giorni, per sport, ma soprattutto per assaporare ogni attimo di vita. Run A Life è il personalissimo percorso per celebrare ciò che c’è ed esiste per ignorare tutto quello che sembra mancare. La Vita è una corsa, la corsa è la Vita. Uno spazio per condividere avventure sportive, libri, video e personaggi che lasciano un segno ma anche i viaggi intrapresi per lavoro o per il semplice piacere di correre per le strade del mondo.