Buoni Propositi? | Alex Zanardi Docet

Buoni Propositi? | Alex Zanardi Docet

Come ogni anno, prima di rientrare al lavoro a pieno regime, avevo cercato di stilare una lista ragionevole di buoni propositi. Poi, ho avuto l’occasione di partecipare all’intervista di Alex Zanardi organizzata dal Teatro Manzoni e ho preso la decisione di avere un unico proposito: dare un senso al tempo vissuto, vivere con l’intrepida curiosità di chi desidera vivere una vita piena. Senza sprechi, senza rincorse, senza rimorsi ed occasioni perdute. L’impegno di vivere intensamente, con ancora più gioia ed entusiasmo ogni giorno, per quanto imperfetto possa sembrare agli occhi umani.

Belle parole difficili da mettere in pratica? Non credo, o meglio, meno di quanto possa sembrare, me lo ha dimostrato un uomo.


“La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere?”

La domanda marzulliana sembra molto distante dall’incontro con Alex Zanardi, ma solo in apparenza perché Alex si è rivelato fin da subito un uomo che ha adeguato il suo sogno alle condizioni che, di volta in volta, la vita gli ha presentato.


Credere che per lui sia stato facile “rimettersi in piedi” solo perché si chiama Zanardi è conoscere solo la parte superficiale della sua vita avventurosa e la sua capacità di nutrire la sana curiosità di chi vuole conoscere il mondo con passione. D’altronde, Alex Zanardi è cresciuto in una famiglia semplice che gli ha sempre ricordato:

“Sandrino, guarda che puoi imparare sempre, da ogni cosa e da chiunque!”

Aveva un sogno. Voleva diventare un pilota di Formula Uno, ma i mezzi per realizzarlo li ha trovati facendo squadra con chi ha creduto in lui e adoperandosi per migliorarsi ogni giorno dal primo giro con il Go Kart, quando veniva sorpassato da tutti mentre continuava imperterrito a pensare “Passate, passate, tanto poi vi riprendo tutti!” fino al giorno dell’incidente. Ogni gara, ogni circuito affrontati con la medesima curiosità.


A letto, senza gambe avrebbe potuto sentirsi solo e spaesato, senza sogno e senza futuro. Invece, ha saputo valorizzare la fortuna di aver attraversato momenti medicalmente ed umanamente molto critici per credere che ci fossero sufficienti elementi per celebrare la vita con lo stesso semplice entusiasmo di sempre. Ha ricominciato da capo, cercando di fare squadra, questa volta, con i tecnici delle protesi, con i fisioterapisti e mettendo il campo il suo approccio vincente: curiosità e passione.

“Non sono salito sulla bicicletta per vincere, ma ho vinto perché volevo andare in bicicletta.”

Se fosse stato facile, raggiungere 40 km/h con una handbike non avrebbe richiesto e non richiederebbe tutt’ora tutta la dedizione, la fatica ed il sudore per allenarsi. La squadra gli ha fornito gli strumenti, ma lui ci ha messo la forza di volontà, la determinazione a fare bene e la voglia di spendere ogni goccia di sudore per provarci.

“Non abituarti a rinunciare!”

È lo stesso insegnamento che lui cerca di trasmettere ai ragazzi selezionati per Obiettivo 3, giovani promesse che sogna di poter portare alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Ragazzi provati nella vita a tal punto da dubitare delle proprie capacità, delle proprie potenzialità, proprio come è capitato ad Alex Zanardi, ma che facendo squadra riscoprono il valore di spendere tutte le proprie energie per qualcosa, porsi degli obiettivi sfidanti adoperarsi per raggiungerli e lasciarsi stupire dalla vita stessa.

“Ingaggiarmi con più entusiasmo, passione e determinazione a fare qualcosa al meglio delle tue possibilità è comunque un gesto sportivo, anche quando si tratta di qualcosa completamente diverso da un’attività sportiva!”

La vita appunto, nella semplicità di ogni giorno.

Sono entrata in teatro animata dall’emozione di conoscere un mito. La stessa sera, sono uscita avendo incontrato un uomo che mi ha fatto provare la trepidazione di chi non vorrebbe buttare via neanche un solo istante di questa vita.
No, non deve essere per niente difficile. Sì, sono proprio contenta del mio unico buon proposito!

Written by Fra, Images by Fra&Nik | Tutti i diritti sono riservati

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Francesca, Sportblooger e Maratoneta che corre nella vita di tutti i giorni, per sport, ma soprattutto per assaporare ogni attimo di vita. Run A Life è il personalissimo percorso per celebrare ciò che c’è ed esiste per ignorare tutto quello che sembra mancare. La Vita è una corsa, la corsa è la Vita. Uno spazio per condividere avventure sportive, libri, video e personaggi che lasciano un segno ma anche i viaggi intrapresi per lavoro o per il semplice piacere di correre per le strade del mondo.