#Backtome - La Corsa - Francesca Tognoni
  • #Backtome – La Corsa

    Apr 28th • Posted in Run A Life

    Nel percorso di #Backtome il ritorno agli allenamenti di corsa con il coach ha rappresentato un preciso spartiacque. La degna divisione tra un inizio determinato certo, ma pur sempre in sordina, e un programma più impegnativo, costante, in continua progressione.

    All’inizio di Novembre, dopo una settimana in ospedale con Matteo per curare la sua intossicazione da latte, ricordo di aver visualizzato molto chiaramente il mio obiettivo e di aver giurato a me stessa di tornare ad occuparmi della mia persona con più entusiasmo e costanza dando così origine al #Backtome.

    La telefonata al coach è stata la naturale evoluzione. Insieme abbiamo convenuto però che il ritorno alla corsa avrebbe dovuto essere graduale in modo tale da dare il tempo al mio corpo di riprendersi completamente dalla gravidanza e dal parto cesareo, riavviare il metabolismo e risvegliare con dolcezza i miei muscoli.

    Nel mese di Novembre, quindi, la corsa è stata sostituita dal nuoto. Un paio di volte alla settimana, mollavo Matteo ai nonni e mi immergevo nell’acqua per un numero progressivo di vasche. Inutile ammettere di preferire l’asfalto all’acqua, ma la dolcezza dell’acqua mi ha permesso di rientrare in contatto con il mio corpo. È come se l’acqua mi abbia legittimato a prendermi cura del mio corpo, oltre che a badare a Matteo. In acqua, mi sono sentita di nuovo libera, rilassata e, al tempo stesso, capace di andare oltre.

    All’inizio di Dicembre, è arrivato il primo programma per il rientro alla corsa. Due allenamenti a settimana: uno da svolgere camminando a passo svelto, mentre l’altro offriva sapienti commistioni di cammino e di corsa dove, al passare delle settimane, c’era un progressivo aumento dei minuti di corsa. A piacere, se potevo, se me la sentivo, ne avevo tempo e voglia, potevo, comunque, aggiungere una sessione in piscina o un’altra uscita di camminata a passo svelto. A descriverlo sembra davvero pochino, ma vi assicuro che anche visualizzarlo è stato, all’inizio, deludente e frustrante. Se da una parte mi sentivo elettrizzata all’idea di riiniziare a correre, dall’altra ricordo di aver pensato: “Tutto qui?  Ma io facevo ben altro!”

    Stupida me, che ogni volta incedo nel credere di avere dei super poteri! In realtà, il coach ha dimostrato, per l’ennesima volta, di avere una visione fin troppo chiara della situazione e del mio corpo. Il mio corpo, infatti, devo dire che ha risposto bene al cambio di stimoli, ma mentirei se dicessi di non aver fatto fatica durante le prime settimane. In quella fatidica telefonata, oltre a concordare sulla progressione avevamo deciso che la velocità del passo non poteva essere un parametro di riferimento. Specialmente nella corsa! Se, infatti, il Coach mi ha fornito delle velocità di riferimento per il passo da tenere durante le uscite di cammino, in modo tale da raggiungere le soglie di sforzo propedeutiche allo sviluppo dei miei allenamenti, nella corsa il parametro più importante delle prime settimane era e doveva essere il mio corpo ed i suoi segnali.

    Non credo di poter descrivere bene a parole la sensazione dei primi minuti corsa. Ero coperta in modo eccesivo rispetto agli standard precedenti, perché i tratti in cammino mi raffreddavano molto. Indossavo i vestiti di Nicola perché nei miei non rientravo ancora. Mi concentravo sul passo, sforzandomi di ricordarne il tipico silenzio. Mi concentravo sul respiro per non perdere il ritmo ed ad ogni passo mi sembrava di perdere pezzi di “corteccia”, quel involucro spesso che mi aveva tenuta al riparo nei mesi della gravidanza. Respiravo e sul viso mi si disegnava un sorriso inequivocabile. Tornavo a casa distrutta, ma ad ogni uscita mio marito rivedeva in me la persona che conosceva prima della gravidanza.

    Durante le vacanze di Natale, grazie alla presenza di Nicola a casa con Matteo, ho consolidato la costanza e la cadenza degli allenamenti, che ne frattempo sono diventati stabilmente tre alla settimana.

    Dopo la pausa natalizia, il grande momento: il ritorno al coach!

    Correre con il coach ha sempre rappresentato un privilegio di cui sono sempre andata fiera. Un misto tra rassicurazione e sfida che credo fondamentale nella pratica sportiva, non solo nel percorso di #Backtome. La corsa al fianco del coach del 15 gennaio ha siglato il mio ritorno agli allenamenti seri. Gli allenamenti dove le scuse non esistono, l’impegno è sempre al massimo livello, anche quando credi di non farcela, il divertimento assicurato e lo sforzo non riesci a quantificarlo se non valutando la tua stanchezza mentre torni a casa. La corsa dove il mondo in cui vivi lo saluti rispondendo alla domanda cortese di “Come va?” e poi te ne dimentichi perché hai altro a cui pensare. La corsa che si chiude con “Brava! Bel mestè!” e ti basta come carburante per una settimana intera. L’allenamento che ti sprona anche nelle uscite di corsa in solitaria successive perché pensi sempre: “Se lui fosse qui cosa vorrebbe che facessi?”

    Il 15 gennaio 2020 non correvo con il coach dal 27 dicembre 2019. Nel 2019 avevo fatto le ripetute in salita ed un’epica trasformazione sotto i 5’ al km, per poi scoprire, dopo qualche giorno, di essere già incinta. A distanza, quindi, di poco più di 12 mesi, ci siamo ritrovati al Paco delle Cave per 1km di cammino, 5km di corsa e una sessione di andature miste. In quell’occasione, l’armatura di corteccia mi è sembrata cadere completamente per liberarmi definitivamente della paura di non poter tornare a correre come prima. Solo in quella occasione, la corsa ha riacquisito il sapore di libertà completa che ha sempre saputo regalarmi. Solo durante quella corsa, ho creduto davvero di potercela fare.

    A siglare, quella corsa la natura ci ha regalato forse uno dei più bei tramonti invernali milanesi. Sembrava di essere immersi in un quadro dell’impressionismo dove tutte le sfumature di colore possibili si erano affiancate dolcemente dalla tonalità più tenue al rosso vivo del sole che tramontava dietro gli alberi spogli del parco.

    Uno spettacolo degno solo di un grande ritorno alla corsa!

     

     

    Da quel primo appuntamento, ogni settimana, il mercoledì è diventato un giorno “intoccabile”, Il Giorno Degli Allenamenti intorno al quale ho cercato di far quadrare tutta l’organizzazione famigliare. Al mercoledì, poi, ho unito altri due allenamenti solitari cadenzandoli al lunedì e al sabato. Questo fino al lockdown…la ripresa sarà tutta un’altra storia di corsa!

    Scritto da Francesca & Immagini realizzate da Francesca | Tutti i diritti sono riservati