Back to [Sku:l] and [Skʌl] - Francesca Tognoni
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    Sep 08th • Posted in Run A Life

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    Il rientro a scuola è sempre molto critico e quest’anno poi è ancora più dura perché non abbiamo proprio fatto i compiti!!!

    E’ vero, non erano compiti come l’anno scorso, ma solo un consiglio per chi non volesse perdere il ritmo. Paragonabili ai compiti della terza media: consigliati, ma che nessuno fa perché l’estate della terza media, dopo quella della maturità, è che si gode di più. Solo le poche menti che, invece, non hanno indugiato durante la pausa, partono tranquille già con una bella marcia ingranata.

    A dirla tutta, noi abbiamo fatto come i ciucci della classe.

    Nel turbinio della Cina ci siamo concessi un po’ di riposo dalla corsa. Al mare, abbiamo approcciato la corsa con il timore reverenziale di chi sa che sarà faticoso per cui ritarda all’infinito il momento decisivo e quando ne ha l’occasione lo affronta con la calma serafica che solo un clima vacanziero riesce a dare: “Ok, non sarà il massimo, ma almeno lo ho fatto! E poi fa caldo… E poi dopo 15 gg di tour cosa si vuole di più…”

    Al rientro, la realtà ti schiaffeggia sonoramente come solo il rientro al lavoro riesce a fare. Bentornato nel mondo delle scadenze, delle raffiche di doveri intervallati da pochi piaceri. Una sensazione che scuote le membra, toglie il torpore accumulato nella pausa estiva e riapre gli occhi alla quotidianità, al ritmo e alle sue difficoltà. In tutto questo, la corsa deve diventare un mantra, il disciplinatore della settimana, uno strumento prezioso per riequilibrare le priorità. Ma ricominciare non è mai semplice. I muscoli si riattivano lentamente e si chiedono cosa stia succedendo non solo per i primi metri, i primi chilometri non bastano, ma le prime uscite sono devastanti. Sembra quasi di ricominciare da capo….

    Se al rientro unisci una sana dose di incoscienza, l’inizio può essere ancora più traumatico. Incoscienza…quella spavalderia che ti fa sottostimare l’adempimento dei compiti, che ti fa dimenticare lo sforzo necessario per compiere dei chilometri e ti fa scegliere una distanza media quando le energie interne sarebbero, forse, sufficienti per una 5 chilometri. Ma va bene così. I muscoli doloranti di oggi fanno ricordare che non è mai bene smettere ed i compiti, anche se solo consigliati, vanno sempre fatti. Chi ha più esperienza ha sempre, sempre ragione.

    Al di là di queste amene discussioni con i muscoli, i 12 chilometri di ieri sono stati divertenti e provanti. Non perfetti sicuramente, saranno stati sofferti, ma un test di ingresso, la piena consapevolezza dello stato attuale dell’arte e di quanto sia necessario lavorare per raggiungere i proprio obiettivi!!